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    26 settembre, 2008 da angelo e sabrina, posted in viaggi

     

    Oggi vorremmo raccontarvi di un nostro viaggio settembrino in Tunisia, a Djerba, in particolare a Zarzis.

    La Tunisia è molto conosciuta ed ormai la si può definire una destinazione “di massa”,  eppure possiamo dirvi che abbiamo provato ugualmente delle belle emozioni, conserviamo ricordi piacevolissimi. Dopotutto ogni angolo del nostro pianeta, anche quello che si crede più scontato, può celare incredibili sorprese!

    Il mare è bello, il relax assicurato, e gli hotel o i villaggi super serviti non mancano, vogliamo quindi raccontarvi qualcosa di diverso, provato in comuni escursioni.

    Abbiamo visitato l’ isola di Djerba e siamo davvero rimasti affascinanti dal museo di cultura popolare.

    In una ambientazione panoramica e caratteristica ci hanno accolto e stupito i tantissimi “diorami” a grandezza naturale raffiguranti le attività e le tradizionipiù antiche, in parte ancora oggi vive, scene di vita rappresentanti uno spaccato reale che ci ha fatto sentire più vicini e comprendere meglio le persone che ci hanno ospitati nella loro isola.

    Non abbiamo resistito a fare anche noi l’ immancabile cammellata nel deserto, nonostante fossimo (e siamo) convinti che sia solo un modo per “spremere” per benino i turisti ed affaticare quei poveri animali che certamente si divertono molto meno, il richiamo è stato più forte: quelle dune e la sabbia bianca quasi accecante di quel deserto erano davvero una tentazione troppo forte.

    Risultato: ai cammelli ( che in realtà erano dromedari) mancava solo la parola, davvero simpatici; il deserto è meraviglioso, lo sguardo si perde a vista d’ occhio, in una parola è un incanto, noi però ci siamo ricoperti di sabbia oltre ad essere “imbragati” in un’ assurda tragicomica mise similbeduina…

    Abbiamo anche incontrato una volpina del deserto, piccolissima, morbidissima e con grandi, enormi orecchione, anche lei purtroppo sfruttatissima per la solita foto di rito (alla quale anche noi non abbiamo rinunciato, dando un piccolo riconoscimento al ragazzino che l’ aveva scovata e portata), credeteci, tenere in braccio un animaletto così dolce riempie il cuore di tenerezza.

    Ci siamo poi divertiti ad immedesimarci negli eroi di “Star Wars“, abbiamo infatti visto Matmata, luogo dall’ aspetto lunare dove le persone più povere e isolate, nei secoli, hanno costruito case trogloditiche scavate nella roccia, creando una sorta di crateri sotterranei, in parte ancora oggi abitate. Qui hanno girato alcune scene del film, ed il set è ricordato con tanti “cimeli” rimasti en plain-air. Fuori caldo torrido, ambiente arido, dentro frescura e riparo e vecchietti ospitali.

    Ci sono tante altre cose da vedere e da fare, ma già in una settimana è possibile godersi la classica vacanza balneare abbinandola a momenti di divertimento e scoperta, imparando ed apprezzando qualcosa del posto

    p.s. il nostro micetto si chiama Zarzis, perchè l’ abbiamo trovato abbandonato sotto casa proprio prima di partire per questa vacanza, nell’ indecisione e nella fretta l’ abbiamo chiamato Zarzis, per gli amici Zis..